Secondo l'agenzia di stampa internazionale Ahl al-Bayt (a.s.) – ABNA – Hojatoleslam wal-Moslemin Dott. Hamed Rafati, capo della rappresentanza dell'Organizzazione per la cultura e le relazioni islamiche a Qom e segretario del Premio mondiale «Sadr», in un colloquio analitico con l'agenzia di stampa internazionale ABNA sul tema «Dimensioni internazionali e requisiti dell'interpretazione civilizzazionale del corteo funebre del leader martire», ha sottolineato: Il corteo funebre del leader martire, Sua Santità il grande ayatollah Seyyed Ali Khamenei, non è semplicemente un rito di lutto o un evento emotivo, ma deve essere letto come un testo civilizzazionale, sociale e globale; un testo che può svolgere un ruolo determinante nella ridefinizione dell'identità della umma islamica e delle equazioni future del mondo.
I cortei funebri dei grandi leader – più di una semplice cerimonia funebre
Il Dott. Rafati, riferendosi al posto storico dei cortei funebri dei grandi leader del mondo, ha dichiarato: Il corteo funebre del leader martire, Sua Santità l'Imam Seyyed Ali Khamenei (che Dio lo accolga), è un punto di svolta storico e l'apice di una svolta storica; un evento che, nelle sue dimensioni civilizzazionali, culturali e sociali, è suscettibile di un'analisi approfondita su scala globale.
Egli ha aggiunto, facendo riferimento a esempi storici come i cortei funebri di Mahatma Gandhi, Nelson Mandela e Martin Luther King Jr.: In molti casi, i cortei funebri dei leader si sono trasformati in eventi sociali e storici che hanno saputo influenzare i sentimenti pubblici, l'identità nazionale, l'orientamento politico e persino il futuro delle nazioni.
Secondo lui, a volte una nazione, durante una cerimonia funebre, mostra i suoi veri sentimenti riguardo alla posizione di una personalità più che in decine di elezioni e sondaggi, e questa questione ha esempi chiari anche nella storia contemporanea della regione.
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